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La detrazione fiscale per la sostituzione delle tapparelle 

Lo sapevi che mettere in sicurezza la tua casa ti dà diritto a un bonus fiscale? Basta effettuare una semplice sostituzione tapparelle per poter usufruire di un’agevolazione fiscale pari al 50% della spesa sostenuta. La legge di stabilità 2017, ha prorogato la possibilità di detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.  E’ possibile detrarre la sostituzione tapparelle milano per garantire maggior comfort e miglioramento termico con una diminuzione delle dispersioni, tale risparmio è evidente con la sostituzione di infissi a risparmio energetico a taglio termico.

Per fruire delle detrazione al 50% è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, così come riportato nella guida dell’Agenzia delle Entrate, che riporti la causale del versamento con riferimento all’art. 16 -bis del Dpr 917/1986, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per avere diritto alla detrazione fiscale è indispensabile indicare successivamente nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile, nonché conservare le fatture delle spese sostenute e le ricevute dei bonifici di pagamento. Entro 90 giorni dalla fine del montaggio bisogna compilare ed inviare la dichiarazione di detrazione sul sito internet dell’Enea o con l’assistenza di un professionista abilitato, diversamente non si potrà usufruire delle detrazioni fiscali al 50%. 

 

Chi può usufruire della detrazione fiscale 

Possono usufruire della detrazione fiscale tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare, sono ammessi all’agevolazione: 

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; 
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali); 
  • le associazioni tra professionisti; 
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale. 

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